<< indietro
Il fumetto è un linguaggio costituito da più codici, tra i quali si distinguono principalmente quelli d'immagine (illustrazione: colore, prospettiva, montaggio) e di temporalità (armonia, ritmo, narrazione). Il termine "fumetto" si riferisce alle "nuvolette", simili a sbuffi di fumo, utilizzate per riportare il dialogo tra i personaggi (detti in inglese balloon).
La conversione della pubblicità commerciale ai nuovi metodi della persuasione, avvenuta intorno agli anni ’80, fu in gran parte dovuta alle numerose difficoltà che l’industria incontrava nel persuadere i consumatori ad assorbire la produzione, alle difficoltà legate alla standardizzazione dei processi di produzione e a quelle derivanti dalla somiglianza sempre più accentuata dei prodotti delle varie case che derivava dalla standardizzazione stessa.
Nel corso degli anni sono state elaborate innumerevoli teorie per cercare di trovare una risposta efficace alla domanda: “Perché e come un individuo riesce a persuaderne altri?”.
Art. 8 – Superstizione, credulità, paura
La comunicazione commerciale deve evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della credulità e, salvo ragioni giustificate, della paura.
“[…] chi disperde i timori, forse neppure infondati, di un altro, senza ricorrere ad argomenti logici, ma convincendo con la sicurezza o addirittura la spensieratezza del suo contegno, agisce suggestivamente” (W. Pöll). Accade dunque che un “qualcosa” che giace nella nostra coscienza viene inaspettatamente risvegliato da una frase, un’immagine, una persona; questo evento non ha inizialmente un’importanza effettiva nella parte razionale della mente, ma si sviluppa presto in uno stato più profondo di questa.
Vi è un sottile lotta tra la logica e la realtà, una sfida concettuale oggetto di speculazioni filosofiche e dialettiche (basi fondanti della comunicazione): il paradosso.
Comunicare con le immagini, esprimere cioè un concetto utilizzando colori, forme, foto e illustrazioni.
Alla fine degli anni ’50, le ricerche sui processi cognitivi furono profondamente influenzate dai nuovi sviluppi della linguistica. Nello studio del linguaggio sussistono due indirizzi principali: il primo, che è anche il più fertile di risultati, riguarda la comprensione del linguaggio ed il secondo, di respiro meno ampio, concerne invece la produzione del linguaggio.