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2015, il mobile advertising prende il volo

La sorpresa di quest’anno è sicuramente il tasso di crescita degli investimenti pubblicitari destinati a smartphone e tablet. Decisamente superiori a ogni più rosea aspettativa, dimostrano ancora una volta come il mobile, piuttosto che essere solo un canale di accesso al web, sia ormai un vero e proprio media in sé. Questo sta avvenendo in tutto il mondo; ovviamente USA e Europa sono in testa, ma anche i mercati emergenti seguono a ruota.
Una ricerca Gartner ha infatti evidenziato un andamento esponenziale negli investimenti worldwide: nel 2013 sono stati spesi 13 miliardi di dollari; nel 2015 saranno 18 miliardi di dollari; nel 2017 sono previsti 42 miliardi di dollari. Tra i formati i display sono sempre dominanti, ma i video presentano il più alto tasso di incremento. Investimenti che riguardano sia le attività finalizzate al branding che quelle di hard selling, come testimonia il boom degli inserzionisti locali, i cui annunci sulle search map – sempre più dettagliate grazie alle segnalazioni degli utenti, alla geolocalizzazione automatica dei dispositivi e ad applicazioni come Foursquare e TripAdvisor – hanno ormai ottime redemption.
Da notare che questi incrementi negli investimenti nel settore mobile sono per il 70% budget spostati dai media tradizionali.

La situazione in Italia.
Anche nel nostro paese il fenomeno ormai ha assunto dimensioni rilevanti. Su un pubblico potenziale di 15 milioni di utenti giornalieri via smartphone e 1,4 milioni via tablet, con un tempo medio dedicato alla navigazione via mobile che ormai supera di ben 20 minuti quello via desktop (90 contro 70 min.) sono stati investiti nel 2014 un totale di 300 milioni di euro nel settore (+48% rispetto al 2013) triplicando la quota percentuale all’interno del segmento dell’internet advertising. Considerando invece l’intero mercato della pubblicità italiana la fetta di mercato del mobile adv raggiunge il 4,5%, in netta crescita rispetto all’1% del 2012 e al 3% del 2013.
(Dati dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano)
Anche nell’e-commerce l’uso dei dispositivi mobili ormai è diffusissimo. Oltre il 75% degli utenti di mobile usa lo smartphone in almeno una delle tre fasi del processo commerciale: pre-vendita, vendita, post-vendita.
I settori merceologici più interessati sono: elettronica di consumo, abbigliamento e GDO.

Le tattiche più efficaci.
– Nel settore dell’intrattenimento (videogame, cinema, serie Tv) i video e le attività sui social media sono le attività più efficaci per coinvolgere il consumatore.
– Nelle campagne che hanno obiettivi di brand awareness e reputation funzionano soprattutto gallerie fotografiche e social media marketing, su piattaforme frequentate dal proprio pubblico, come ad esempio Instagram e Pinterest.
– Nella vendita al dettaglio si usa il mobile adv per aumentare le visite nei punti vendita, attraverso strumenti come geolocalizzazione, app e digital couponing;
– Nell’automotive, le gallerie di immagini, i video delle prove su strada, gli M-site specifici per il prodotto e i configuratori on-line.

Fonti: Gartner.comPmi.itCorrierecomunicazioni.itSom.polimi.it

 

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