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di Silvia P.

I social network ormai fanno parte della nostra quotidianità. Chi per lavoro chi per passione, tutti abbiamo almeno un profilo social attivo con cui comunichiamo e condividiamo informazioni, fotografie e momenti importanti della nostra vita.

In un solo giorno 23 milioni di italiani si collegano al loro social network preferito, che sia Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Linked In, poco importa. L’obiettivo di tutti gli utenti che usufruiscono di queste reti sociali è rimanere sempre connessi e non perdersi neanche un attimo della vita “virtuale” .

Social network Ph Mister Thoms, artista italiano
Ph Mister Thoms, artista italiano

C’è chi non riesce a fermarsi nel comprare qualcosa, chi non riesce a smettere di lavorare neanche durante la pausa pranzo o in ferie, come noi che in ufficio siamo veri e propri stakanovisti, e chi invece non riesce a smettere di entrare ogni 5 minuti sul suo profilo per non perdersi neanche una news.

Se gli antichi Greci si radunavano nell’agorà, la piazza principale della polis, i moderni italiani (e non solo) si radunano sulla bacheca di Facebook.

Anche tu pensi di soffrire, almeno un po’, di #socialnetworkaddiction? Ecco i primi 5 segnali per capirlo.

Avanti tutta

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Sei al ristorante e preferisci mangiare il tuo piatto freddo pur di scattarti un selfie. Non ti fermi neanche davanti ai tuoi amici, perché devi postare la foto più bella di sempre sul tuo profilo. Beh, sappi che hai contratto uno dei sintomi di questa dipendenza 2.0 da social network. 

Eterno incompreso

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Se i tuoi amici non ridono più alle tue battute, se la tua famiglia ti guarda inebetita ogni volta che apri bocca, non è perché ti hanno rapito gli alieni e la tua nuova lingua è il marziano, è solo che  #parlisoloconglihashtagenontisicapisceproprio.

Refresh is coming

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Il tuo miglior passatempo nei momenti liberi è aggiornare la pagina per vedere la nuova ricetta di Paola, oppure le foto delle vacanze di Natale del tuo capo?

Se dal risveglio alla disconnessione (subito prima di cadere nel sonno profondo), la tua colonna sonora è la canzone “E penso a  te” di Lucio Battisti… forse hai qualche problemino.

Ansia da social network

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Se ti capita di attendere con trepidazione il trillo del tuo smartphone dopo aver pubblicato una foto su Instagram per vedere quanti mi piace hai ricevuto, forse hai contratto la like-ite, che purtroppo contagia indistintamente donne e uomini, giovani e anziani.

Geolocalizziamoci

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Che tu vada all’edicola sotto casa oppure a teatro, che tu sia ad una festa con i tuoi amici, se non vedi l’ora di sederti comodamente non per goderti una divertente serata, ma per aggiornare il prima possibile la tua posizione su Facebook, hai sviluppato un sintomo della #friendshipaddiction.

Consigli per la cura

Se si superano le dosi consigliate contattare il numero verde per fissare un incontro col gruppo di sostegno dei cyberisti anonimi.

Sì, quello su Facebook però.

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