Gruppoicat
1995
Bamako
Yesretail
viral-marketing

Negli anni ’50, quando si usava l’aggettivo virale, ci si riferiva a influenze, malanni stagionali che si diffondevano velocemente e in modo capillare. Al giorno d’oggi il virale si diffonde ancora fra la popolazione, ma attraverso i social network e tutti i nuovi canali di comunicazione.
 
Quest’anno ricorre il 60° anniversario del Carosello, antesignano di ogni forma pubblicitaria moderna, che ha avuto un successo mediatico senza eguali. È stato non solo un contenitore di messaggi pubblicitari, ma soprattutto il padre di alcuni personaggi, oramai storici, nell’animazione pubblicitaria italiana. Come dimenticare il simpaticissimo Calimero.

carosello

Il 3 febbraio del 1957 va in onda la prima puntata del Carosello: nasce ufficialmente l’advertising televisivo in Italia.

Nel secondo dopoguerra la pubblicità non era ben vista dal popolo dello stivale che necessitava di un’informazione creativa e unica capace di catturare l’attenzione.

Il Carosello è stato così ben ideato che non ha mai subito nè modifiche nè interruzione alcuna, addirittura per due decenni. È il prodotto di studi approfonditi, originalità e di una cura millesimale per i dettagli.

<<La regola principale del Carosello era che la parte di spettacolo (il “pezzo”, della durata di 1 minuto e 45 secondi), doveva essere rigidamente separata e distinguibile da quella puramente pubblicitaria (il “codino”, della durata di 30 secondi). Il passaggio dal pezzo al codino avveniva sempre tramite una frase-chiave pronunciata dal protagonista. Solo nella parte finale poteva essere nominato il prodotto.>>

Vi chiedete da quando si possa definire virale il Carosello? Gli sketch entrano nella vita degli italiani modificandone forma mentis e perfino linguaggio intorno agli anni ’60. I personaggi, gli idiomi e le espressioni del Carosello diventano infatti, in poco tempo, patrimonio della lingua italiana. Come dimenticare la celebre frase: “E dopo il Carosello tutti a nanna!”, che milioni di bambini nati in quei vent’anni ricordano sicuramente.

Il successo e la risonanza del Carosello non ha mai avuto eguali nella storia della pubblicità italiana. Questo format è diventato così virale che ancora oggi fra i cyberisti se ne sente parlare.

Basti pensare al recente “formato Carosello” disponibile su Facebook, che ti permette di mostrare all’utente fino a 10 immagini e/o video, titoli e link o call to action in un’unica pubblicità.
Vuoi saperne di più? Clicca qui e scopri come creare un’inserzione in formato carosello su Facebook Business.

Non è stato solamente l’appuntamento serale fisso degli italiani per ben vent’anni, ma ha aperto le porte agli spot trasmessi in tv. Possiamo affermare che il Carosello rappresenta a tutti gli effetti l’antesignano di un  nuovo modello di comunicazione, ovvero quella pubblicitaria.
Se non è viral marketing questo…

Per i più curiosi o gli inguaribili nostalgici, ecco un famoso esempio di Carosello. Buona visione!

 

Close