digital marketing, relazione tra brand e cliente

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica scoppiato qualche mese fa, che ha coinvolto Facebook e l’uso dei nostri dati privati sul social, il 25 maggio è entrato in vigore il nuovo Regolamento generale della Unione europea (GDPR) con gli aggiornamenti delle Condizioni d’uso e della Normativa sui dati. Il Ceo di FB, Mark Zuckerberg, ha confermato che il social si allineerà al recente standard globale chiedendo a tutti gli iscritti di rivedere le informazioni su come Facebook usa i dati, e di compiere scelte in merito alla loro privacy sul social, indipendentemente dal Paese in cui vivono.


Ma sarà davvero così?

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Fonte foto: time.com

Nì. I cittadini non-Ue potrebbero restare fuori dalle protezioni del Gdpr, perché non governati dalla filiale Facebook irlandese e dalle leggi sui dati dell’Ue. Sono coinvolti da questo taglio gli utenti Facebook di Africa, Asia, Australia e America Latina: stiamo parlando all’incirca di 1 miliardo e mezzo di persone. Con un post apparso nelle scorse settimane sul suo blog, Zuckerberg si scusa e si giustifica per la situazione e spiega sei novità che saranno introdotte a stretto giro su FB. Novità che ovviamente avranno non poche ripercussioni anche nel mondo del web marketing. Scopriamole tutte.

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Fonte foto: lastampa.it
  1. Tutte le app che avevano accesso a molte informazioni, e che risultano sospette, verranno controllate e bloccate se necessario.
  2. Facebook avviserà gli utenti vittime di app che usano impropriamente i loro dati, comprese le persone i cui dati sono stati raccolti dall’app thisiisyourdigitallife.
  3. La piattaforma bloccherà l’accesso dell’app alle informazioni nel caso in cui l’utente non la utilizzi per almeno per tre mesi.
  4. Cambierà la dinamica del Login, cosicché un’applicazione possa richiedere meno dati rispetto a prima (nome, foto del profilo e indirizzo e-mail).
  5. Gli utenti potranno gestire o revocare gli accessi delle app ai dati perché troveranno uno strumento ad hoc posizionato in alto nel Newsfeed, ben visibile.
  6. Gli utenti attenti ai bug o agli abusi da parte degli sviluppatori di applicazioni potranno segnalarlo e verranno premiati con merito.

Quindi occhi aperti: se non l’ha già fatto, Facebook potrebbe comunicarti questi cambiamenti e chiederti nuovamente il consenso per adeguamento alle nuove normative. Niente paura, si tratta solo di un ulteriore passo verso una navigazione – finalmente – più consapevole.

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