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La seconda giovinezza di Twitter si chiama Periscope

Il bello del mercato dei media digitali è che non mancano mai i colpi di scena. L’ultima e la più grossa novità del 2015 (fino ad ora) è l’innovazione che Twitter ha sfoderato a sorpresa, che gli risolve un problemino strategico e al contempo cambia di nuovo le regole del gioco.

Dal 26 marzo è in vendita nell’App Store Periscope, un’applicazione che si associa al profilo Twitter dell’utente e consente di trasformare chiunque in un’emittente televisiva, ovunque si trovi, in qualsiasi momento della giornata. Si può trasmettere in diretta dal proprio iPhone o iPad (la versione per Android ancora non c’è) ai propri follower, che comunque saranno avvisati via tweet dello streaming e potranno vederselo anche in differita, ma solo per 24 ore, dopodiché il video svanirà come neve al sole.

Il problemino strategico era che la curva di crescita dei nuovi utenti di Twitter si era pericolosamente stabilizzata a livelli che non andavano molto d’accordo con le valutazioni miliardarie che si fanno del social network ornitologico, creando un problema anche di vendita pubblicitaria. Twitter insomma era diventato un social maturo, era finito l’entusiasmo degli inizi e si avviava ad essere un’istituzione di mezza età, affidabile ma prevedibile. Con questa novità si dà nuovo slancio al brand, alle nuove registrazioni e soprattutto alla piattaforma pubblicitaria. Vediamo quali possono essere gli usi possibili di questa nuova app, consapevoli che poi il mercato troverà sicuramente altre impensate e sorprendenti modalità di utilizzo.

Accesso ad eventi ristretti: Louis Vuitton organizza un party esclusivo riservato a VIP di livello planetario? Sicuramente uno degli invitati farà di straforo una diretta dell’evento, con modalità semi-clandestine, imbucando in questo modo qualche decina di migliaia di persone all’evento. Certo, gli imbucati mentre si godranno la vista di stelle del cinema e della moda riprese nel loro ambiente naturale, saranno anche raggiunti dalle ammalianti suggestioni del branding, ma si sa, non esistono pasti gratis.

Citizen journalism di massa: da oggi i telegiornali avranno sempre almeno 2 ore di ritardo su tutti gli eventi imprevisti come terremoti, alluvioni, incendi, esplosioni. Chiunque abbia uno smartphone in tasca potrà informare il mondo in diretta su quello che sta succedendo in quel momento intorno a lui.

Interazione con i fan: il live video streaming trasformerà la produzione di opere creative, un regista per esempio potrà girare una scena di un film e poi condividerla con i suoi follower, che potranno commentare in diretta cosa gli piace e cosa no, tramite i commenti o con i cuoricini, che saranno l’equivalente dei pollici di Facebook.

Per il marketing: il mercato del video adv sul web nel 2017 avrà un valore intorno ai 9 miliardi di dollari solo negli USA, è ovvio che Periscope si inserisce in pieno in questo trend, aprendo la porta a una maggiore diffusione degli spot. I brand non avranno vita facile però, perché saranno costretti sempre di più a muoversi in contesti dominati da regole espressive ferree, quindi le corporation dovranno adottare gli stessi stilemi tipici dei social media in cui comunicheranno. Vedi l’esempio di Instagram.

E questa duttilità non è che sia proprio il punto forte delle grandi aziende, che hanno catene decisionali lunghe e titubanti. Sempre di più il marketing del nuovo secolo dovrà essere agile nelle decisioni, rapido nell’esecuzione e coraggioso nel tono di voce. Chi ci riuscirà avrà un grosso vantaggio concorrenziale; chi non ci riuscirà sarà come un dinosauro che vede il meteorite arrivare e lo scambia per una stella cadente.

Fonti: Qz.com – Emarketer.comWired.it

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