Gruppoicat
1995
Bamako
Yesretail
M-site contro Responsive: qual è la scelta vincente?

Per prima cosa conviene definire esattamente di cosa stiamo parlando. Come spesso avviene nel mondo della comunicazione, le parole per definire i concetti non sono così precise come dovrebbero essere, e spesso si usano etichette diverse per definire le stesse cose, o viceversa.

Un M-site è una versione speciale di un sito già esistente che viene realizzato espressamente per gli smartphone, tenendo in considerazione le caratteristiche tecniche di questi dispositivi, come la risoluzione degli schermi dei cellulari, la qualità della connessione media e la diversa usability. La differenza tra un M-site e un sito normale (desktop) viene decisa a livello di server, che invia il codice adatto quando rileva che l’IP del chiamante proviene da un dispositivo mobile. Da un punto di vista di design tendono ad essere molto semplici, con poche o nessuna foto e contenuti molto focalizzati su singoli argomenti.

Un sito realizzato secondo i canoni del Responsive design segue una logica diversa: si comincia a progettare per gli schermi più piccoli e poi via via si allarga il layout agli schermi dei tablet e dei desktop. Si utilizza quindi una griglia di riferimento in cui si organizza il contenuto in blocchi, la cui posizione non è fissa, ma adattabile ai vari formati. A seconda del dispositivo con cui si sta navigando si visualizzerà un layout di pagina piuttosto che un altro; questa scelta la farà il dispositivo stesso che tra i dati inviati dal server sceglierà il CSS giusto per lui.

Analizziamo ora nel dettaglio le differenze tra le due tipologie di siti.

DESIGN
Progettare un sito con i criteri del Responsive design è un po’ più complicato rispetto al tradizionale web design. Adesso è di moda, quindi sono in molti a farlo male, ma quello fatto bene ha i suoi costi. Si può riconoscere un lavoro fatto male quando navigando con il proprio smartphone ci si imbatte in una pagina assurdamente lunga. Di solito succede quando una pagina web tradizionale viene riorganizzata per adattarsi a una schermata più stretta. La visibilità dei contenuti messi in basso è quindi fortemente penalizzata. In particolare il ridimensionamento delle immagini, banner compresi, è una questione abbastanza spinosa.
Se un sito web ha un design già parecchio minimalista, allora farne una versione responsive non sarà un grosso problema, altrimenti conviene riprogettare l’intero sito partendo da zero. Quindi il Responsive design fatto bene è più costoso rispetto alla creazione di un M-site. In più un M-site ha il vantaggio che può utilizzare tecnologie di front-end più moderne, come HTML5 e le caratteristiche WebKit, senza la necessità di tenere in considerazione la compatibilità con i vecchi browser desktop. Queste tecnologie possono migliorare la l’esperienza di navigazione degli utenti e ridurre i costi di manutenzione. Inoltre un M-site non richiede di ridisegnare il sito principale e quindi di solito è molto più economico di un sito responsive, che richiede la ricostruzione completa di tutto.

SEO
In mondo del SEO è stato recentemente sconvolto dal cosiddetto Mobilegeddon (leggi qui) ma anche prima c’erano riguardo quest’argomento alcune leggende. La più persistente attribuiva a Google una preferenza per i siti responsive, premiandoli quindi nelle SERP. Questo ovviamente non era vero e non lo è neanche oggi. L’origine della leggenda stava nel fatto che le versioni M-site di siti già esistenti hanno spesso un contenuto che replica la versione originale, quindi sulla rete finiscono due siti che hanno contenuti testuali quasi identici, e in questo caso è noto che Google penalizza fortemente il nuovo arrivato. Questo però in realtà non è mai stato un problema, perché Google utilizza bot diversi per mobile e per desktop, popolando database separati. In più Google ha consigliato ai webmaster alcune tecniche per favorire la scansione dei siti da parte dei bot, e dichiarato che uno dei fattori che considera prioritario per il posizionamento dei siti per mobile è la velocità di scaricamento delle pagine. E questo è uno dei lati forti della scelta M-site.

CONVERSIONI
Molte ricerche concordano sul fatto che gli M-site hanno migliori performance di vendita. I numeri variano, ma in media possiamo dire che i tassi di conversione sono almeno il 50% più alti rispetto ai siti responsive. Questo succede per due ragioni: la maggiore velocità e i contenuti specifici.
Gli M-site sono più veloci perché tutto il lavoro è fatto dal server, non dal telefono. I siti responsive invece obbligano il dispositivo a fare un lavoro di gravoso; non è raro vedere uno smartphone impiegare quattro o cinque secondi per elaborare una pagina di un sito responsive prima di visualizzarla. Un computer desktop con più memoria e un processore più veloce, richiederebbe solo un secondo per elaborare la stessa pagina. Con un M-site invece il dispositivo carica dal server solo gli elementi di cui ha bisogno, ottenendo migliori tempi di download e di visualizzazione.
Per quanto riguarda i contenuti un M-site è come se fosse un sito monografico, ha un solo lavoro da fare e quindi può svolgerlo al meglio. Mentre un sito responsive proprio in quanto contenitore di tante cose – che vengono solo organizzate in modo diverso – deve svolgere varie funzioni, per soddisfare diversi aspetti della comunicazione commerciale di un’azienda. Quindi gli M-site funzionano meglio perché sono più focalizzati dei responsive.

MANUTENZIONE
Un M-site è più economico e più facile da costruire rispetto a un sito responsive, però ha una manutenzione più complessa per quello che riguarda l’elaborazione e la gestione dei contenuti. Questo però non è un problema assoluto, ma dipende dalle varie organizzazioni. Se un’azienda ha il budget per poter avere più Content management team, uno per ogni tipo di dispositivo, di visualizzazione e di UX, allora questo da essere un problema diventa una ricchezza.

COSA FANNO I PRIMI DELLA CLASSE
Analizzando i primi 100 siti al mondo per volume di traffico emerge che 83 hanno M-site, 11 usano Responsive design e 4 sono semplicemente old style.
Questa sicuramente non è l’argomentazione definitiva, anche perché in comunicazione ogni caso fa storia a sé, però sicuramente è una cosa su cui riflettere.

CONCLUSIONI
A questo punto una cosa è chiara: non esiste la soluzione magica che risolve tutti i problemi, ma diverse soluzioni a diversi problemi e necessità di comunicazione che un’azienda può avere rispetto a un’altra. Quindi tenere in mente i pro e dei contro delle sue soluzioni forse è la cosa più saggia da fare, prima di mettersi a scrivere una web strategy per un cliente che vuole risultati.

A favore degli M-site:
– focalizzazione sulle necessità degli utenti mobili
– più leggero e semplice da navigare
– progettazione iniziale più facile e più conveniente

Contro gli M-site:
– manutenzione ricorrente
– maggiori costi per aggiornamenti dei contenuti di più siti web per diverse risoluzioni video
– browser per mobile ancora non standardizzati, quindi sono possibili cambiamenti e necessità di aggiornamenti

A favore del Responsive design:
– è la soluzione consigliata da Google
– molto flessibile (funziona su tutti i dispositivi)
– manutenzione semplice
– quindi miglior ROI

Contro il Responsive design:
– inizialmente più costoso
– meno performante sulle conversioni
– maggiore lentezza di caricamento

Fonti: Imediaconnection.comSmartz.comSitepoint.com

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Tu devi usare questi HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Close